venerdì 21 marzo 2014

IL MIO PRIMO TIMBRO


set di lettere da Etsy



Oggi ho comprato un timbro. Uno di quelli con le letterine minuscole da comporre, parola per parola, per creare quello che vuoi scrivere. Sembra un evento di assoluta irrilevanza invece non è così.

Primo: era da una vita che lo volevo e non lo compravo mai. Perché? Pensavo fosse inutile, una perdita di tempo immensa...Dover "costruire" letteralmente tutte le parole di una frase per scrivere... Eppure nello stesso tempo c'era qualcosa di estremamente affascinante, la stessa cosa che mi porta ad amare tutto quello che è realizzato a mano, i cosiddetti "pezzi unici". Quindi alla fine - oggi, non ieri e nemmeno l'altro ieri, ma oggi - l'ho comprato. Ho deciso, ho capito, ho agito. Un grande passo.
Secondo (di conseguenza): in questi mesi sono cambiate molte cose nella mia testa, una tra tutte mi sono convinta che per fare bene devo seguire il mio istinto. E ora questo istinto mi dice che devo prendere confidenza con la concretezza, con il lavoro delle mani. Scrivere un testo con un pastello a olio. Comporre una parola con tante tesserine minuscole; dare alla luce delle etichette fatte da me, per esempio. Curare i dettagli: nel lavoro così come con le persone. Pezzi unici. 
Mettere in ciò che faccio, me stessa, il mio tempo, l'attenzione minuziosa per il particolare. Questo mi porterà a senz'altro selezionare, a fare meno di molte cose. Ma quello che farò - credo - sarà ben fatto. 
Quindi mi sento di dire che per un grande cambiamento, per la famosa illuminazione o ispirazione che dir si voglia, bisogna partire da un piccolo gesto. Io ho comprato il mio timbro e stasera mi eserciterò a scrivere le etichette per un allestimento che ho fatto nel locale con cui collaboro da qualche mese.

E' un'enoteca, si chiama Enoteca Palazzo Mentone e ora sta ospitando l'esposizione dell'artista olandese Marjon Bessems.
Creerò delle etichette con il mio timbro, e chissà quante altre cose. Perché ho proprio voglia di costruire le cose partendo da zero, di crearle passo passo in modo minuzioso. 


































mercoledì 5 marzo 2014

TRE ILLUSTRATRICI PER PRESENTARE REVES, IL QUADERNO DEI SOGNI

Evvivanoé in questo momento sta esponendo le opere di tre illustratrici, molto diverse tra loro ma legate dalla stessa avventura: hanno illustrato l'edizione 2014 di Reves il quaderno dei sogni.
La collaborazione tra Evvivanoé e Reves è nata l'anno scorso, nel 2013, con la volontà di presentare questo prodotto editoriale indipendente in galleria a Cherasco. Poi l'idea si è evoluta sempre di più e il piccolo locale di Evvivanoé non avrebbe potuto contenere quello che avevamo in mente. 
Quindi sia l'anno scorso che quest'anno abbiamo avuto la possibilità di usufruire della bellissima Sala del Consiglio del comune di Cherasco, tutta affrescata e adatta ad accogliere un pubblico più numeroso, gli ospiti invitati a condividere le loro personali esperienze con i presenti e gli attori che hanno interpretato alcuni passi scelti apposta per l'occasione.

In galleria invece abbiamo dato spazio alle illustrazioni delle tre giovani artiste Muriel MESINI, Francesca Dafne VIGNAGA e Sabrina ESQUERRA. 



Francesca Dafne Vignaga "Senza titolo"

Francesca Dafne Vignaga "L'albero delle falene"

Francesca Dafne VIGNAGA, classe 1980, è veneta e ha maturato la sua esperienza artistica nel campo dell'illustrazione per l'infanzia, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti.
Le sue pubblicazioni sono presenti in Italia, Stati Uniti, Malesia e Taiwan e ha partecipato a numerosi personali e collettive, in Italia e all'estero.
Il suo lavoro è estremamente delicato, le sue figure allungate dai nasi appuntiti e dagli occhi piccoli e tondi nascondono forse qualche misterioso e inquietante segreto. Si muovono in mondi onirici, a volte surreali, in tonalità ombrose e cupe, rotte solo - e non sempre - da qualche guizzo di colore. Il rosso mattone o l'arancio in primo luogo.
Ogni scena ci attrae incredibilmente all'interno di una storia che vorremmo si svelasse sotto i nostri occhi.




CANTIDIPINTI Sabrina Esquerra "Childmoon meets the sea"

CANTIDIPINTI "Dentro me", "Benvenuto", "Chilmoon meets the sea", "Dona Flor y sus dos cabezas"









Sabrina ESQUERRA,laureata in Arti Visive si dedico all’Illustrazione sperimentando, mischiando e trovando presto un suo stile. Nel 2000 vince una borsa di studio e si specializza nelle varie tecniche d’illustrazione in Italia, dove vive attualmente. Ha partecipato a concorsi e mostre personali e collettive. Si dedica anche a realizzare oggetti progettati da lei stessa con materiali vari come pupazzi e specchi.Dal 2004 fino al 2009 ha avuto un negozio a San Gimignano dove esponeva le sue creazioni che grazie alla musica diventavano “CANTIDIPINTI”: ora è il suo nome d'arte.
Le illustrazioni di questa artista hanno una linea inconfondibile, tonda, curva, netta. La sua è una padronanza che deriva da una conoscenza profonda dei propri personaggi e del proprio mondo figurativo che viene reso narrato attraverso questi tratti essenziali eppure così ricchi e vivaci.
Il colore è potente e contrastante e le pose irreali e naif delle figure comunicano con noi che osserviamo attraverso il grande occhio spalancato e luminoso che non nasconde del tutto una sopita malinconia.





Muriel Mesini "Appunti di viaggio"


Muriel Mesini "Il mondo intorno"

Muriel MESINI, classe 1980 anche lei.
Figlia d’arte, con un padre incisore di argenti e pittore ed un nonno scultore, ha da sempre maturato una forte passione per il disegno che ha coltivato da autodidatta. Partecipa a numerosi concorsi e nell’estate del 2009 e del 2010 partecipa ai corsi estivi d’illustrazione a Sàrmede(TV) con Svjetlan Junakovic e Linda Wolfsgruber, venendo poi selezionata, in entrambe le occasioni, per partecipare alla Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia attualmente itinerante in Italia.
Nel 2011 le sue illustrazioni vengono pubblicate nel libro “Ti racconto una fiaba” edito dalla Polisportiva della Cassa di Risparmio di Asti.
L'universo di Muriel è fiabesco e leggiadro con quella punta di incantevole mistero che avevamo dimenticato in qualche angolo di noi, dove forse sopravvive ancora il nostro animo infantile. I suoi disegni ci aiutano a ricongiungerci con il “fantastico” sepolto dalla nostra vita quotidiana di adulti, per esempio quando scopriamo di  appassionarci alle storie del suo personaggio dai biondi riccioli che fa capolino da una magica mongolfiera o sbuca da un grosso violino.
Il suo bosco fitto di tronchi e di rami ci svela un grazioso folletto che sta suonando una dolce musica al flauto. Chi di noi non vorrebbe, anche solo per un attimo, averlo visto davvero in una passeggiata all'imbrunire?