martedì 10 novembre 2009

IN MOSTRA PIERO RASERO...con sorpresa...


Sabato pomeriggio abbiamo inaugurato la mostra di Piero Rasero, come ormai in programma da un paio d'anni in novembre (o dicembre). Comunque, nonostante questa pioggia che sembrava infinita, si è protratta per tutta la domenica, ha rovinato il mercatino dei prodotti bio...(il mio preferito...) Insomma, nonostante tutto, è andata benone. Abbiamo ricevuto la visita di alcuni degli "affezionati" a Rasero, che ovviamente ci ha fatto molto piacere, e abbiamo notato tante persone nuove interessate a visitare la mostra. L'allestimento è molto molto ricco, nello stile quadreria, come piace all'artista, che adora mostrare il più possibile a chi entra in galleria, e ama anche avere a disposizione tante opere magari anche solo appoggiate al muro o sul pavimento, da sfogliare come se fossero libri e volumi da trovare.Tutto sommato adesso piace anche a me questo modo informale, libero, di vivere un allestimento. Non troppo legato, fisso, intatto. Insomma, viviamocela così!In più, c'è una piccola sorpresa per il 21 novembre. Finalmente, dopo mesi di lavoro, di chiacchiere, di ricerche, di fotografie...Verrà presentata la monografia di Piero Rasero, la prima. Curata dalla sottoscritta. Bene, dedicherò un post a riguardo. Per ora esorto a venire alla presentazione in galleria, sabato 21 novembre, alle 17.
Nel frattempo la mostra è visitabile dal mercoledì alla sabato dalle 16 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 12 e al pomeriggio dalle 15 alle 19,30. L'artista sarà presente nei week end.

mercoledì 21 ottobre 2009

LIBERTA'







Giorgio Flis ha il potere di scatenare sempre delle belle discussioni in galleria...La domanda più frequente resta sempre: "ma cosa vogliono dire queste tele...cioè cosa rappresenta qui l'artista? E qui?"
Proprio questo il punto, il succo della faccenda. Non c'è un "questo" e un "quello", non c'è una natura morta o una figura, o un paesaggio o un tramonto...
In questa mostra ci sono alcune opere che hanno titoli talmente precisi (di solito le sue opere sono "composizione-n°...)da suscitare curiosità, incredulità e ilarità. Per dire:"La casa delle api", o "Paesaggio lacustre al tramonto". Mi piace sempre vedere l'espressione dei visitatori quando leggono titoli tanto significativi, tanto connotati, legati poi a una certa opera. Ci si chiede per esempio "dove" l'artista possa aver visto una fragola in quel groviglio di colori, pennellate, graffiature e spatolate. Ma è questo davvero il bello dell'informale e se ci pensiamo bene, anche se ormai è qualcosa di già decodificato e "compreso" da tempo, ancora ci fa sorridere e ci imbarazza non riconoscere un qualcosa di familiare, di conosciuto e di quotidiano in una tela. Uno smarrimento che però è sempre così piacevole! Niente di certo: solo colore, materia, gestualità e istinto (perché sì, voglio credere che sia ancora questo il motore creativo di Flis, l'ISPIRAZIONE).
E che sensazione di leggerezza, di libertà, non avere limiti, confini o pre-concetti! Sorridiamo, godiamoci ciò che vediamo, nelle viscere, senza chiederci nulla...Almeno nell'arte!

sabato 17 ottobre 2009

FLIS






Qualche immagine della mostra personale di Giorgio Flis. Prospettive insolite e punti di vista differenti per osservare le opere di questo artista informale. Distanze ridotte al minimo tra l'occhio e la superficie pastosa del colore a olio graffiato e "scolpito" dalla spatola, dal retro del pennello, dalle dita...