mercoledì 13 gennaio 2010

BIGNOLE VENITE A ME....




Potrebbe sembrare un delirio da calo di zuccheri (in questo periodo "dopo-feste" piuttosto improbabile, almeno per me...): e invece si tratta ancora di arte!
Quando ho visto le opere in questione (faccio quasi fatica a definirle così, mi pare quasi riduttivo), "un qualche cosa di astratto si impossessava di me", per citare il bene amato Franco Battiato.
Uno stupore quasi ingenuo, infantile, seguito da una irresistibile voglia di percepire con il tatto la consistenza di queste cose che mi trovavo davanti. Insomma, la faccio breve. L'artista, designer, architetto, di cui sto parlando si chiama Diego Gugliermetto. La produzione in questione consiste in una serie di lavori molto divertenti e estremamente godibili di oggetti d'uso quotidiano, anzi di arredamento (un pouf, un divano, eccetera) con sembianze "dolciarie".
Una grossa bignola, colorata e invitante e un cioccolatino lucido e attraente saranno in salotto delle comode e inusuali sedute, una tavoletta di cioccolato, di quelle con i quadrettoni che tutti conosciamo molto bene, fungerà da divano! Non sto nemmeno a sottolinearlo, mi sono piaciute un mondo.
In primo luogo, come dice l'autore stesso, parliamo di un food design "invertito"; nel senso che in questo caso, non si tratta di accessori fantasiosi, frutto della creatività da usare in cucina, quindi al servizio del cibo e del cucinare, ma di cibi veri e propri che si trasformano in "altro".
E poi, in secondo luogo, se visti in foto con uno sfondo neutro, sono immediatamente riconoscibili come "cose golose" e quindi mettono in moto tutta una serie di sensazioni legate alla sfera più "bassa" di noi stessi, la gola. Pur essendo opere d'arte: anzi, oserei dire, è proprio questa sottigliezza a renderle tali. C'è la voglia di toccarle, e si scoprirà che sono piacevoli al tatto, essendo in poliuretano espanso (spugna); c'è il sorriso nel vedere un oggetto che ha una sua collocazione precisa nella nostra mente, dislocato in un contesto che non è il suo, ma in cui tutto sommato ci sta davvero bene!
L'arte che stimola i sensi, dunque. E in un modo molto diretto.
Inutile aggiungere che li vorrei in galleria, subito!

1 commento:

ELel ha detto...

Ciao! Sono la ragazza a cui hai mandato la scatola di latta! Volevo ringraziarti e scusarmi se non mi sono fatta viva prima, ma queste feste sono state un mezzo delirio! Mi farò perdonare in qualche modo...Comunque davvero grazie ancora!
PS Voglio anche io un divano a forma di tavoletta di cioccolato!!!! ;-)